Quanto costa una vittoria?

ScalinataDopo 42 giorni a oltre 4.000 metri Simone e Denis ritornano a casa.

Ce l’hanno messa tutta ma l’esperienza, il buon senso e la natura hanno imposto la ritirata.

Questo mi fa riflettere sulle mie esperienze di vita. Quante volte ciò che aneliamo non è raggiungibile, quanto sudore, quali sforzi ci sono richiesti per arrivare lì dove vogliamo?

E poi è sempre la stessa storia, arrivati si alza lo sguardo e c’è sempre un altro gradino ad aspettarci.

Grazie Simone e Denis, alla prossima.

E ora tocca al Nanga Parbat

Nanga Parbat versante Diamir Simone Moro tenta il quarto 8000 in invernale! Questa volta è il Nanga Parbat.

8.125 metri, nona montagna più alta del mondo e unica a trovarsi completamente in territorio pakistano.

E’ una montagna colossale che annovera la parete più alta del mondo, i 4.500 metri della parete Rupal. Per i meno esperti è come se la parete del Cervino si elevasse direttamente dal mare.

Fra i suoi salitori ricordo soltanto il primo, il mitico Hermann Buhl e i fratelli Rehinold e Ghunter Messner che compirono la prima salita dal versante Rupal e la prima e tragica, per la scomparsa di Ghunter, attraversata. La memoria ovviamente va anche a Karl Unterkircher che ha perso la vita su questa montagna nell’estate del 2008.

Simone, ogni sera entrando nel mio letto caldo e confortevole penso a quanto sei forte e determinato per fare ciò che io posso solo sognare! Resisti, forza e regalaci un altro sogno.